PIO TARANTINI

Paesaggi dell’anima

Risulta difficile sintetizzare in sole 12 opere ─ quelle selezionate per questa mostra Feeling Home ─ il lungo e produttivo rapporto che ho mantenuto con la mia terra d’origine, il Salento.

Il ritorno nella terra d’origine può assumere vari aspetti: il primo, e più immediato, è il tema della nostalgia. La terra d’origine diventa la grande madre alla quale sempre si ritorna secondo una concezione mitica che ha prodotto, con l’Odissea, uno dei più grandi capolavori della letteratura mondiale. Poi, riportando il tema a dimensioni più domestiche, emerge l’aspetto più storico, contingente: la nostalgia dell’emigrato, se pure intellettuale, verso l’habitat socio-culturale in cui si è formato.

Al proposito riporto alcuni brani di un mio articolo pubblicato la scorsa estate dall’edizione pugliese del Corriere della Sera (Luci e colori del mio Salento, Corriere del Mezzogiorno, 2 agosto 2016). «Affermare che tornare nella terra natia è come attraversare una forte frontiera emotiva può risultare banale o scontato, ma è quanto mi accade da quando, nel lontano 1973, lasciai il mio paese natio, Torchiarolo, e i due capoluoghi salentini, Lecce, sede dei miei studi presso il Liceo Classico, e Brindisi, dove svolsi per breve tempo un’attività di impegno politico e fotografico.

«[…] Nella mia ormai lunga storia di ricerca fotografica ho sempre dedicato un’attenzione particolare al Salento e alla Puglia: da alcuni lavori storici degli anni settanta/ottanta ─ Architettura minore nel Salento, Cerano,  Lecce barocca e Arte sacra minore nel Salento ─ alla più recente raccolta Le montagne oltre il mare, del 2008, presentata in diverse sedi istituzionali e private pugliesi. Volli dare anni fa questo titolo a questa mostra per concretizzare nominalmente l’antico desiderio di intravedere le montagne oltre il mare, quelle della vicina Albania, fenomeno abbastanza frequente nella zona Sud del Salento ma molto raro sulla costa tra Lecce e Brindisi. […] Mi è capitato così di vedere le mitiche montagne, più volte, solo in anni relativamente recenti e questa epifania personale ha dato appunto corpo a un mito che mi perseguitava da sempre, così come molte mie fotografie denotano nei soggetti e nell’impostazione formale un forte legame con la Grecia classica.

«Le colonne di tufo, quasi sempre tinteggiate a calce, si ergono all’ingresso dei poderi o nei casolari abbandonati quasi a richiamare le colonne rivestite di marmo dei templi greci. E poi, per me fotografo, dominante resta la luce, questa luce mediterranea, violenta e dolce, che nel crepuscolo accarezza e trasforma in dorature inconsuete il friabile tufo delle chiese e dei palazzi barocchi, come il verde cupo e dai risvolti argentati degli ulivi, come i cespugli selvatici sulle dune oltre le quali pulsa con ritmo eterno il respiro del mare, l’elemento primordiale nel quale il Salento si immerge e si protende come un ponte tra la Penisola e l’Oriente.

«Credo ci siano abbastanza elementi perché ogni mio ritorno sia un sussulto emotivo.»

Pio Tarantini (Intro al portfolio "Feeling Home")

Anteprima opere

INTRODUZIONE AL PORTFOLIO

Testo di Ilaria Baiocchi

Se è vero, come scrisse Virginia Woolf, che “Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo”, è vero altresì che quanto appartiene alla nostra storia personale, ai nostri luoghi e al nostro cuore riesce a superare le barriere del nostro io, tramutandosi grazie all’arte in immagini capaci di narrare molto più di quanto un semplice racconto sia talvolta in grado di fare. Immagini che si arricchiscono e acquistano in profondità col passare del tempo, come moltiplicate in un eterno gioco di specchi giustapposti.

Succede con molti tra i lavori di Pio Tarantini, ma in modo particolare con le opere selezionate per questa collettiva: protagonista il Salento, sua terra d’origine vibrante e antica, affacciata sul Mare Nostrum e inondata dai raggi del sole, tenace, poetica e dolce come i colori delle case e le sfumature dei cieli al tramonto.

I ricordi animano gli scatti definiti “mossi”, fantasmi lievemente accennati, forme incostanti che assumono la parvenza di un sogno, di quella nostalgia che l’autore porta nel cuore e che offre all’osservatore sotto forma di immagini delicate e fluttuanti.

La poesia delle sue opere danza con la luce e i colori di una terra carica di storia e di innumerevoli scambi con altre civiltà: le sue fotografie sono come affacciate su un continuum spazio-temporale indefinito e insieme eterno, palcoscenico ad attori eterei e sfuggenti come i ricordi di voci appartenenti al passato, dolci e rassicuranti.

Sentirsi a casa, negli scatti di Pio, è un viaggio a ritroso che prende forma grazie alle tracce di vite trascorse che affiorano dai muri intonacati a calce e scoloriti dai raggi del sole cocente, alla natura che instancabile riconquista un uscio abbandonato, allo sguardo che scorre di stanza in stanza senza incontrare alcun ostacolo, a umili oggetti di uso quotidiano abbandonati nella penombra di un interno, ai nodosi, aggrovigliati e contorti ulivi in guisa di cattedrali erette dalla natura a difesa della terra rossastra che li nutre, presenze silenziose e discrete, immerse in una luce morbida e fluida, in sottofondo il frinire costante delle cicale.

Sentirsi a casa è anche e soprattutto il Genius Loci delle proprie origini, che il cuore custodisce e porta sempre con sé e con cui anela a ricongiungersi. Casa sono le campagne assolate, il vento tra le canne, le tante testimonianze di architettura barocca, l’eco delle voci della festa e gli ulivi secolari e possenti, paesaggi e scorci narranti un senso di appartenenza che, alimentato dal tempo e dalla distanza, rende ancora più intenso il legame intrattenuto dall’artista con la propria terra.

I lavori di Pio sussurrano un “Panta Rei” che è tanto personale quanto universale, di ciò che scorre e non torna, ma al tempo stesso assume nuove forme e crea una realtà “altra” grazie al ricordo, alla continuità dei luoghi e all’amore, anelito e stimolo epifanico di un’arte garbata, semplice e gentile.

 


Biografia

Nato nel 1950 a Torchiarolo, nel Salento, Pio Tarantini ha compiuto studi classici a Lecce e poi Scienze Politiche all’Università Statale di Milano, città dove vive e lavora dal 1973.

Esponente della fotografia contemporanea italiana in quanto autore e studioso, ha realizzato molti lavori, esposti dal 1982 in sedi pubbliche e gallerie private, e recensiti dalle più importanti pub-blicazioni (quotidiani, riviste d’arte e di fotografia) in Italia e all’estero. Tra queste pubblicazioni si ricorda il numero monografico (Dicembre 1987) della rivista d’arte svizzera Du.

 Durante la metà degli anni ottanta apre a Milano la galleria La Camera Chiarae comincia a scrivere di fotografia; in questa veste collabora come giornalista-critico con diverse pubblicazioni. Ha insegnato, tenuto corsi diLinguaggio Fotografico e conferenze presso associazioni, scuole pubbliche e private e facoltà universitarie milanesi. Attualmente insegnaFenomenologia degli Stili presso l’Istituto Europeo di Design di Milano.

Ha partecipato al progetto sui beni architettonici e ambientali (Archivio dello Spazio) della Provincia di Milano (1987-1997) e collaborato al progetto di Sociologia Visuale Photometropolis presso la Facoltà di Sociologia dell’Università Milano Bicocca.

Dal 2003 al 2009 ha collaborato con la Galleria Fotografia Italiana Arte Contemporanea di Milano con cui ha realizzato due mostre personali e numerose collettive e per la quale è stato caporedattore della pubblicazione Pagine di Fotografia Italiana.

 Ha pubblicato una decina di cataloghi e volumi monografici ed è presente in numerosi altri cataloghi di mostre collettive. Sue opere sono conservate presso collezioni private e pubbliche, tra cui il CSAC di Parma, il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, la Collezione Alinari.

 Nel 2009 gli è stato consegnato a Lecce il Premio “Il Sallentino” per l’arte contemporanea.

Collabora come attento osservatore e studioso del linguaggio fotografico con molte riviste cartacee e on-line di fotografia e di arte. Più recentemente, ha collaborato con la rivista on line FP Magazine di Sandro Iovine.

 Dalla sua esperienza didattica è nato il volume Fotografia. Elementi fondamentali di linguaggio, storia, stile, pubblicato nel 2010, un manuale destinato a chi vuole avvicinarsi alla materia nei suoi aspetti storici e di analisi del linguaggio. Nel 2014 ha pubblicato Fotografia araba fenice. Note sparse tra fotografia, cultura e il mestiere di vivere, un volume di riflessioni sul ruolo della fotografia e dei suoi rapporti con il mondo dell’arte e della cultura.


  Tra le iniziative più recenti si segnalano: la sua presenza in tutte e le edizioni di MIA Fair la Fiera di fotografia d’arte che si tiene a Milano dal 2011 e la sua presenza alle mostre organizzate dal Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo presso la Triennale di Milano (2014) e presso lo Spazio Oberdan di Milano (2015).

 Nel 2015 è stato chiamato a far parte delle mostre del progetto Bocconi Art Gallery negli spazi deputati all’arte dell’Università Bocconi di Milano dove è presente con la sua installazione “Chassis con bandiera”.

 

PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI

Chassis con bandiera

           Spazi d’arte Università Bocconi, Milano 2015

Logografie

           Galleria Spazio Ostrakon, Milano 2015

Presenze

           Galleria Made4Art, Milano 2013

3/SETTANTA. Tre reportage degli anni settanta,

            Galleria Monopoli, Milano 2013

Stratigrafie

           Cappella Mellerio, Comune di Domodossola 2015

           Galleria Gallerati, Roma 2014

           Galleria Spaziofarini6, Milano 2012

Imago

            Galleria Spazio Tadini, Milano 2011

            Galleria Luxardo, Roma, 2008

Arte sacra minore nel Salento

            Masseria Le Pezzate, Maglie (Lecce) 2010

Le montagne oltre il mare

            Castello Carlo V, Monopoli (Bari) 2009

            Museo Provinciale, Lecce, 2008

Scenari

            Fotografia Italiana Arte Contemporanea, Milano, 2006

L’ombra del Vero

            Fotografia Italiana, Milano, 2003

Studi sul mosso

            Officina Fotografica, Milano, 2002

 

Sere a Sud-Est

            Galleria Bibli, Roma, 2003

            Cappella del Castello Svevo, Bari, 2002

            Foyer Università Bocconi, Milano, 2001

Ritratti a Iselle

            Iselle di Trasquera (Verbania), 2000

Del Crepuscolo - Tra notti barocche e sere padane

            Palazzo Carafa, (Palazzo di Città), Lecce, 1998

Le montagne oltre il mare

             Cascina Grande, Rozzano (MI), 1998

L’ambiguo paesaggio

            Centro Culturale Braxon, Milano, 1997

Del Crepuscolo

            Fondazione Corrente, Milano 1996

Il Giardino Interiore

            Museo Nuova Era - Spazio Immagine, Bari, 1995

Archivio dello Spazio della Provincia di Milano (mostre personali)

            Spazio Guicciardini della Provincia di Milano, 1994

            Biblioteca Civica presso Villa Facheris, Inzago, 1994

            Corte Valenti, Garbagnate Milanese, 1995

Appunti milanesi

            Galleria San Fedele, Milano, 1989

Aree industriali a Brindisi

            ArtotecaAlliance, Bari, 1989

Il Passato e i Pensieri

            Spazio Immagine, Bari, 1988

            San Giovanni al Sepolcro, Brindisi, 1989

Aree grige

            Comune di Vimodrone, 1987

Dal barocco all’architettura spontanea

            Studio di architettura Begnozzi e Kanah, Milano, 1986

Arte Sacra minore nel Salento

            Sacrestia del Bramante, Santa Maria delle Grazie, Milano, 1985

            Casa Cini, Ferrara, 1985

            Santa Maria della Grazia, Lecce, 1985

            Comune di Melissano, 1985

            Comune di San Vito dei Normanni, 1988

Arte barocca a Brindisi

            Museo Provinciale, Brindisi, 1984

Lecce Barocca

            Il Diaframma, Milano, 1984

            Facoltà di Architettura, Politecnico di Torino, 1985

            Casa Cini, Ferrara, 1985

Architettura minore nel Salento

            Museo Provinciale, Brindisi, 1983

            Circolo Filologico, Milano, 1983

            Galleria Abrakadabra, Bari, 1984

 

PUBBLICAZIONI MONOGRAFICHE

•             Imago, Milano 2014

•             3/SETTANTA. Tre reportage degli anni settanta,Milano 2013

•             Stratigrafie, Milano 2012

•             Le montagne oltre il mare, Lecce 2008

•             Mille chilometri vicino, Milano 2008

•             Scenari, Milano 2006

•             L’ombra del Vero, Milano 2003

•             Pio Tarantini - Trent’anni di fotografie, Milano 2002

•             Del Crepuscolo - Tra notti barocche e sere padane, Lecce 1998

•             Milanopoli - L’immagine della città (realizzato nell’ambito del progetto Photo¬metropolis della Facoltà di Sociologia dell’Università Milano-Bicocca), Milano 1998

•             Pio Tarantini e il suo angelo, Milano 1995

•             Itinerari barocchi tra il passato e i pensieri, Brindisi 1989

•             Arte sacra minore nel Salento, Ferrara 1985

•             Fotogrammi - Appunti per film e fotografie, Milano 1982